Il drone agricolo all'alba sopra un campo di grano, con la nube del trattamento controluce

Manta Farm

Tecnologia che fa crescere il domani

Scorrete

Manta Farm porta in campo droni professionali, robot e sistemi di intelligenza artificiale. Trattamenti, monitoraggio multispettrale, ispezioni e robotica per aziende agricole, contoterzisti e agronomi che vogliono interventi più precisi, più rapidi e con meno mezzi pesanti sul terreno. Droni, robot e dati per chi coltiva.

Serbatoio da 100 litri, 40 litri al minuto

100L

Monitoraggio multispettrale delle colture

La mappa multispettrale proiettata sul campo, con le zone in stress in arancio

Distribuzione di liquidi, granulari e sementi

Il serbatoio e le pompe del drone visti in trasparenza

Robot in campo, meno trattore

Il robot cingolato che avanza fra i filari del vigneto al tramonto

Ispezioni visive e termiche

Un drone con la fotocamera stabilizzata in volo stazionario sopra le vigne

Serre e colture protette

Le foglie bagnate di rugiada controluce all'alba

Dal sopralluogo al rapporto di intervento

Un agricoltore osserva il drone che lavora sul suo campo
Il drone agricolo di fronte, all'ora blu, mentre distribuisce il trattamento sul campo

Come lavoriamo

Una notte di lavoro in venti secondi

Il trattamento, la lettura del campo, il robot. Scorrete per seguire il ciclo intero.

Distribuzione

La dose giusta, senza ruote sul campo

Il T100 distribuisce liquidi e granulari dove serve, anche dove un trattore non passa o costerebbe troppo.

Il drone agricolo in volo basso sopra la coltura, con il getto degli ugelli

Il sistema di irrorazione

Quaranta litri al minuto, goccia per goccia

Pompe e ugelli regolano portata e dimensione delle gocce sulla coltura e sul prodotto, non su una media.

Il serbatoio e le pompe del drone in trasparenza, disegnati in ciano

Copertura

Il prodotto arriva sotto la chioma

Il flusso delle eliche apre la vegetazione e porta il trattamento dove una barra non arriva.

La nebbia del trattamento che scende sulle foglie bagnate

Monitoraggio

Lo stress si vede prima che si veda

Il multispettrale legge il vigore della coltura e segna le zone da trattare, metro per metro.

Il campo scansionato in ciano dal drone, con due chiazze arancio di stress

Robotica

Il lavoro pesante lo fa il robot

Cingoli, guida autonoma e attrezzi al posto del trattore: meno carburante e meno terreno compattato.

Il robot cingolato fermo fra i filari, con la fascia verde sul fianco

Il sistema

Aria e terra sullo stesso piano di lavoro

Drone e robot condividono mappa, rotte e dati: un solo intervento, pianificato una volta.

Il drone e il robot sulle stesse file del campo, con il tramonto sullo sfondo

Dal dato alla dose

Lo stesso campo, letto tre volte

Un appezzamento di esempio da dodici ettari: com'è a occhio, com'è per il multispettrale, quanto prodotto va in ogni zona.

Mappa di un campo di dodici ettari a celle di venticinque metri, in tre letture

La coltura vista dalla fotocamera: verde quasi uniforme, nessuna differenza evidente.

L'indice di vigore: dal ciano delle zone sane all'arancio delle zone in stress.

La mappa di prescrizione: dose piena in ciano, mezza dose nel margine, nessun intervento altrove. Le linee tratteggiate sono i passaggi di una barra da 24 metri.

Superficie in stress
2,3ha

su 12 ettari di appezzamento

Prodotto risparmiato
73%

rispetto a una dose uniforme su tutto il campo

Terreno compattato
0m²

contro 5200 m² di una barra da 24 metri in 13 passaggi

Numeri di esempio, calcolati su un campo simulato. Sulle vostre colture la mappa viene dal volo multispettrale e la dose la fissa l'agronomo.

Perché con i droni

Meno passaggi, più controllo

Meno compattamento

Il mezzo non entra in campo

La struttura del terreno resta intatta

Interventi rapidi

Pianificati in ufficio, eseguiti in ore

Anche su terreni bagnati o in pendio

Precisione

Rotte, dosi e aree fissate prima del volo

Ogni passaggio registrato

Meno prodotto

Trattamenti localizzati sulle zone in stress

Dose variabile dalla mappa

Dati sul campo

Mappe di vigore e di prescrizione

Rapporto a fine intervento

Terreni difficili

Pendii, ristagni, appezzamenti frammentati

Dove il trattore non conviene

La flotta

Tre macchine, un solo piano di lavoro

Il DJI Agras T100 in volo basso sopra la coltura mentre distribuisce il trattamento

Distribuzione

DJI Agras T100

Il drone da lavoro. Cento litri di liquido o centocinquanta di granulare per carico, radar e visione a 360 gradi, ricarica rapida fra un volo e l'altro.

100L
serbatoio di irrorazione
150L
serbatoio di spargimento
40L/min
portata di irrorazione
13,8m/s
velocità operativa
I trattamenti con drone
Il DJI Mavic 3 Multispectral in volo stazionario sopra i filari del vigneto

Monitoraggio

DJI Mavic 3 Multispectral

Gli occhi sul campo. Una fotocamera RGB da venti megapixel e quattro multispettrali, RTK centimetrico, fino a duecento ettari in un volo.

4 × 5MP
fotocamere multispettrali
20MP
fotocamera RGB
43min
autonomia di volo
200ha
superficie per volo
Il monitoraggio multispettrale
Vista aerea di un impianto di irrigazione al tramonto, il soggetto delle ispezioni termiche

Ispezioni

DJI Matrice 4T

La piattaforma per vedere da lontano e nel buio: termocamera, zoom ibrido fino a 112 volte, telemetro laser e luce ausiliaria per il volo notturno.

640×512px
risoluzione termica
1.800m
portata del telemetro
112×
zoom ibrido massimo
49min
autonomia di volo
Le ispezioni visive e termiche

I numeri sono quelli dichiarati dal costruttore. La resa in campo dipende da coltura, vento e dose, e la mettiamo per iscritto nel preventivo.

Il drone e il robot sulle stesse file del campo al tramonto

Agricoltura 5.0

Non nasciamo solo per volare

Droni oggi, robot e intelligenza artificiale domani: un sistema che accompagna l'azienda agricola dal dato all'operazione in campo.

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Coltura, superficie e obiettivo: bastano tre righe per una prima valutazione.

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